Antiriciclaggio

Adeguata verifica: come raccogliere i documenti dei clienti senza rincorrerli

Le regole dell'adeguata verifica le conosci. La fatica è un'altra: documenti che arrivano a pezzi, da canali diversi, e clienti da rincorrere per quello che manca. Ecco come organizzarsi.

Giacomo Bray · 3 min di lettura

Per un commercialista l’adeguata verifica non è una novità: il D.Lgs. 231/2007 e le Regole tecniche del Consiglio nazionale la rendono parte del lavoro di ogni giorno. Eppure in molti studi è l’adempimento che si rimanda più spesso. Non per le regole, ma per la raccolta: la carta d’identità arriva per email, la visura su WhatsApp, la dichiarazione sul titolare effettivo dopo tre telefonate.

Qui non parliamo della valutazione del rischio, che resta tua. Parliamo dell’organizzazione, che è dove si perde più tempo.

Cosa raccogliere

In sintesi, l’adeguata verifica chiede di:

  • identificare il cliente e verificarne l’identità con un documento valido;
  • identificare il titolare effettivo, quando il cliente non è una persona fisica, e verificarne l’identità;
  • raccogliere informazioni sullo scopo e sulla natura della prestazione;
  • tenere il quadro aggiornato nel tempo, con il controllo costante.

In pratica, i documenti più comuni sono questi:

  • persone fisiche: documento d’identità valido e codice fiscale;
  • società ed enti: visura camerale aggiornata, documento d’identità del legale rappresentante, dichiarazione sul titolare effettivo con i documenti di chi lo è e, quando servono, statuto o atto costitutivo.

Nei casi a rischio più alto servono informazioni in più, per esempio sull’origine dei fondi.

Una lista per tipo di cliente

Il primo passo è scrivere la lista dei documenti per ogni tipo di cliente: persona fisica, ditta individuale, società di persone, società di capitali, ente. Sembra banale, ma è quello che permette a chiunque nello studio di capire subito cosa manca, senza ricostruire ogni volta la pratica.

Un solo posto per cliente

I documenti arrivano da canali diversi: email a caselle diverse, WhatsApp, consegne in studio. Se ognuno li salva dove capita, la pratica è completa solo nella testa di chi l’ha seguita. Decidi un posto solo per cliente, il fascicolo antiriciclaggio, e una regola semplice: qualsiasi documento arrivi, finisce lì il giorno stesso.

Ricevere la copia di un documento, però, non equivale a identificare il cliente. L’identificazione va fatta nei modi previsti dalla normativa, in presenza o con le modalità a distanza ammesse.

Una sola richiesta per quello che manca

Il cliente che riceve tre messaggi in tre giorni, ognuno per un documento diverso, si stanca e rimanda. Meglio una richiesta sola, chiara, con l’elenco di quello che manca e il modo più semplice per mandarlo. Se non arriva niente, un promemoria qualche giorno dopo.

Le scadenze dei documenti

I documenti d’identità scadono, le visure invecchiano, le compagini sociali cambiano. Il controllo costante passa anche da qui: annota la scadenza dei documenti d’identità e rivedi la posizione quando cambia qualcosa, per esempio con un nuovo socio o un nuovo incarico.

La conservazione

Documenti e informazioni raccolti vanno conservati per dieci anni dalla fine del rapporto o della prestazione, in modo che si possano ritrovare e che non si possano alterare. Un fascicolo digitale ordinato per cliente rende questa parte molto più semplice.

Con Tonay

In Tonay i documenti che arrivano via email e WhatsApp vengono raccolti nel fascicolo antiriciclaggio del cliente, e vedi subito cosa manca. Con i dati letti dai documenti, Tonay ti supporta nella compilazione delle schede antiriciclaggio e prepara la richiesta dei documenti mancanti. La valutazione del rischio resta tua.

Domande frequenti

Quando va fatta l'adeguata verifica?

Quando si instaura il rapporto con il cliente o si riceve l'incarico per una prestazione, e di nuovo quando ci sono dubbi sui dati raccolti. Nel tempo va tenuta aggiornata con il controllo costante.

Chi è il titolare effettivo di una società?

In generale la persona fisica che possiede, direttamente o indirettamente, più del 25% del capitale. Se non c'è, chi controlla la società; in mancanza anche di questo, chi ne ha la rappresentanza legale, l'amministrazione o la direzione.

Per quanto tempo vanno conservati i documenti?

Per dieci anni dalla fine del rapporto continuativo o della prestazione professionale.

Posso ricevere i documenti via WhatsApp?

Puoi ricevere le copie, ma l'identificazione del cliente va comunque fatta nei modi previsti dalla normativa, e i documenti vanno conservati nel fascicolo del cliente, non lasciati nella chat.

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