Controllo di gestione

Controllo di gestione dello studio: i numeri da guardare ogni mese

Molti studi scoprono come è andato l'anno solo quando lo chiudono. Bastano pochi numeri, guardati una volta al mese, per saperlo prima e avere il tempo di intervenire.

Giacomo Bray · 3 min di lettura

Lo studio passa le giornate a fare i conti degli altri. I propri, spesso, li guarda a fine anno, quando c’è poco da correggere. Non serve un sistema complicato: servono pochi numeri, sempre gli stessi, guardati con regolarità.

Si parte da un piano di pagamento per ogni mandato

Tutto comincia dalla lettera d’incarico. Se per ogni cliente sono scritti il compenso annuo, le rate e le scadenze, lo studio sa già a inizio anno quanto dovrebbe incassare, e quando. Senza questo, qualsiasi previsione è un’ipotesi.

Qualche consiglio pratico:

  • dividi il compenso annuo in rate regolari, mensili o trimestrali: lo studio ha incassi più costanti e il cliente non si trova una fattura pesante tutta insieme;
  • scrivi nella lettera d’incarico anche come verrà pagato il compenso, per esempio con l’addebito diretto SDD;
  • quando concordi un lavoro in più, aggiorna il piano subito, non a fine anno.

I numeri da guardare

Quanto è entrato

L’incassato da inizio anno, confrontato con lo stesso periodo dell’anno prima. È il numero più semplice, e anche quello che si confonde più spesso con il fatturato: una fattura emessa non è ancora un incasso.

Quanto deve ancora entrare

Le rate scadute e non pagate, e quelle in scadenza nei prossimi mesi. Le prime dicono quanto lavoro di sollecito c’è da fare, le seconde quanta cassa arriverà.

Come chiuderà l’anno

L’incassato più quello che deve ancora entrare secondo i piani di pagamento. Se la previsione è sotto le attese, a metà anno c’è ancora tempo per intervenire: rivedere qualche compenso, proporre nuovi servizi, recuperare gli arretrati.

Gli incassi per mese e per canale

Mese per mese, gli incassi mostrano la stagionalità dello studio e i periodi in cui il lavoro è tanto e la cassa poca. Per canale, cioè SDD, carta o bonifico, mostrano quanti clienti pagano in automatico e quanti vanno seguiti a mano.

I clienti che pagano in ritardo

Spesso sono sempre gli stessi. Vederli in una lista aiuta a decidere cosa fare: proporre l’SDD, rivedere le condizioni o parlarne di persona.

Una volta al mese, sempre lo stesso giorno

Scegli un giorno fisso, per esempio il primo lunedì del mese, e guarda questi numeri con chi segue l’amministrazione dello studio. Se i dati sono già pronti, è un’abitudine che richiede poco tempo. Il difficile, di solito, è proprio averli pronti.

Con Tonay

In Tonay ogni mandato ha il suo piano di pagamento, con importi, rate e scadenze. Tonay invia al cliente proforma, avvisi di scadenza e fatture alle date giuste e, mentre i pagamenti arrivano, la dashboard si aggiorna da sola: quanto ha incassato lo studio, quanto deve ancora entrare e come chiuderà l’anno, con gli incassi divisi per mese e per canale. Se un piano cambia, previsioni e comunicazioni si adeguano.

Domande frequenti

Il controllo di gestione sostituisce la contabilità dello studio?

No. La contabilità registra quello che è successo; il controllo di gestione serve a capire come sta andando e a decidere per tempo.

Meglio rate mensili o trimestrali?

Dipende dal cliente e dall'importo. Le rate mensili rendono gli incassi più regolari, quelle trimestrali riducono i pagamenti da seguire. Con l'addebito SDD anche le rate mensili non richiedono lavoro in più.

Ogni quanto conviene guardare i numeri?

Una volta al mese è un buon ritmo: abbastanza spesso da accorgersi dei problemi, non così spesso da diventare un lavoro in più.

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